Oltre duecento Carabinieri hanno svolto un’imponente operazione di cattura e perquisizioni in mezza Italia, arrestando 10 persone – la maggior parte professionisti degli assalti in grande stile – in Puglia, Basilicata, Campania, Lombardia, su disposizione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nell’ambito di una indagine che ha portato allo smantellamento di una banda di malviventi dedita alle rapine ai portavalori e caveau delle banche.
L’accusa è per tutti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate in danno di furgoni portavalori e caveaux, nonché ricettazione, riciclaggio, detenzione e porto abusivo di arma da guerra e comune da sparo.
Hanno partecipato anche i Carabinieri del Comando provinciale di Avellino e, in particolare, quelli del Nucleo Investigativo di Avellino e della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi che, nella prima mattinata, hanno dato esecuzione a tre delle 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre pregiudicati beneventani, di cui uno tradotto in carcere e due agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.
Nel corso delle perquisizioni effettuate anche con l’ausilio di unità cinofile e dei militari del Comando Provinciale di Benevento sono stati rinvenuti, a casa di uno degli arrestati, 2 fucili a canne mozze con matricola abrasa, pronti per essere utilizzati.
Le attività investigative, che hanno portato all’emissione degli odierni provvedimenti, condotte d’intesa tra la Compagnia di Barletta e del Comando Provinciale di Avellino, hanno permesso di ricostruire la genesi della banda, recuperare numerosi veicoli pronti per essere impiegati in azioni criminali, tra cui anche mezzi pesanti, ed impedire due assalti a portavalori.
Nello specifico, lo scorso 19 gennaio, nell’ambito di attività investigative dei Carabinieri di Avellino venivano rinvenuti e sequestrati 3 autoarticolati ed una vettura veloce, tutti di provenienza furtiva, che la banda aveva occultato in un casolare abbandonato di Montemilone (in provincia di Potenza), mezzi che sarebbero dovuti servire per un assalto ad un furgone portavalori programmato per la mattinata successiva nella zona del Melfitano.
Inoltre, in data 3 febbraio, i Carabinieri di Barletta e del Nucleo Investigativo di Avellino hanno evitato un ulteriore assalto ad un portavalori questa volta da effettuarsi in danno di un blindato della Cosmopol; nello specifico l’assalto sarebbe dovuto avvenire poco dopo la partenza dal capoluogo irpino, esattamente sul tratto di strada che collega il comune di Roccabascerana (Avellino) con quello di Arpaise (Benevento).
Sono tuttora in corso riscontri ed approfondimenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità nella vicenda a carico di residenti i questa provincia che potrebbero aver fornito basi logistiche agli indagati.