Accusata di furto in Chiesa, il Riesame scarcera una 27enne di Atripalda

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Il Tribunale del Riesame di Napoli, 8^ Sezione, ha annullato l’ordinanza cautelare in carcere emessa lo scorso 10 Ottobre dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta della locale Procura.

I fatti risalgono al mese di Febbraio del 2017 allorquando un cinquantenne di Atripalda, B.S., si reca nella locale stazione dei Carabinieri a denunciare il furto del suo portafogli, sottratto, a detta del derubato, da una donna che, introdottasi nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Atripalda, ed approfittando della circostanza che l’uomo era occupato a togliere gli addobbi di Natale, con mossa fulminea, si era impossessata del suo portafogli che si trovava all’interno del giubbino, appoggiato su di una panca.

La donna, immediatamente, faceva perdere le proprie tracce.

B.S., recatosi dai Carabinieri e visionato un album fotografico, riconosceva senza ombra di dubbio in una giovane donna di Atripalda, A.A., ventisettenne, l’autrice del furto.

La giovane, infatti, già nota alle Forze dell’Ordine, stava scontando in detenzione domiciliare una condanna per estorsione, con la possibilità di uscire di casa per due ore al giorno per attendere alle basilari esigenze di vita.

Proprio approfittando del tempo concessole la donna, secondo l’assunto accusatorio, avrebbe commesso il furto ai danni del cinquantenne.

Nella giornata di ieri, il Tribunale del Riesame di Napoli, 8^ Sezione, aderendo in pieno alle tesi difensive avanzate dal legale di fiducia della giovane, l’avvocato penalista Rolando Iorio, ha annullato l’ordinanza cautelare per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, disponendo l’immediata scarcerazione della giovane.

I Giudici di Napoli, infatti, non hanno ritenuto sufficiente il quadro indiziario a carico della donna, avallando le argomentazioni difensive propugnate dal legale.