Santa Paolina – Agostino Fasulo è stato condannato a sei anni e otto mesi per l’omicidio di Vittorio Zampetti, il 19enne di Santa Paolina, deceduto dopo essere stato massacrato di botte dinanzi ad un bar del paese.
A deciderlo, la Corte d’Assise Appello di Napoli che ha riconosciuto le attenuanti applicando il minimo della pena prevista dalla legge, riducendola di un terzo per la scelta del rito abbreviato richiesto in precedenza.
L’omicidio del giovane meccanico, risale alla notte tra il 1 e il 2 novembre del 2013, quando, per futili motivi, i due giovani arrivarono alle mani. Dagli schiaffi e gli spintoni ad una serie violenta di pugni.
Secondo Fasulo, Zampetti cadde al suolo battendo la testa in seguito alla spinta di una persona mai identificata intervenuta per sedare l’adirata lite.
Zampetti morirà, per le ferite riportate nella colluttazione, dopo sei giorni di agonia presso la Città Ospedaliera di Avellino.
Redazione Irpinia
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