Rania, arriva un nuovo colpo di scena. L’amico: senza cure rischia di isolarsi

0
1473

“Senza un trattamento adeguato, la malattia porta Rania a isolarsi, a vagare senza meta e a rifiutare ogni aiuto, rischiando la vita”. E’ l’ultimo tassello ricostruito grazie alla testimonianza raccolta da Enzo Costanza della storia di Rania Zeriri, la cantante olandese che per giorni aveva vagato per le strade della città di Avellino, senza che si conoscesse la sua storia e che da qualche ora invece è ospite di una struttura cittadina di recupero, dopo che la catena di solidarietà nata dopo la scoperta della sua storia ha visto intervenire il Comune di Mercogliano. A raccontare questa difficile parentesi della vita della ragazza al giornalista Costanza e’ stato Paolo, un amico e per molto tempo anche il tutore, ormai ex però, di Rania. Paolo ha raccontato che proprio a Tenerife è stata ricoverata per mesi in ospedale. La diagnosi è schizofrenia e bipolarismo. Proprio a causa di una crisi improvvisa Rania nel 2022 è stata forzatamente ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale la Candelaria a Santa Cruz di Tenerife, e Paolo è stato nominato suo tutore. L’amico ha provato a riportarla in Olanda dai suoi familiari. Li ha un fratello e una zia, mentre la madre è morta da tempo e il papà vive in Algeria ma non si interessa più di lei da anni. Purtroppo dopo un periodo in cui Rania ha rispettato le cure assumendo i farmaci prescritti, che deve prendere a vita, è scappata e di lei si sono perse le tracce. Rania quindi vaga senza una meta non per scelta ma perché ha problemi psichiatrici che non le permettono di essere razionale.

Ecco spiegati i comportamenti strani notati dagli avellinesi che l’hanno aiutata: parlava da sola, momenti di completo isolamento, paura del prossimo. Alternati da momenti di lucidità in cui parlava, cantava e ricordava i momenti di popolarità vissuti. Di questa situazione Enzo Costanza ha avvisato immediatamente il Sindaco D’Alessio, e i dottori che la stanno curando. Domani mattina lo staff medico potrà chiedere all’ospedale di Tenerife la cartella clinica della ragazza per un intervento tempestivo, farmacologico e un supporto costante.