Le ragazze dell’Acca Montella battono la Dannunziana Pescara

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Acca montella
Acca montella

Torna a vincere anche tra le mura amiche l’Acca Montella che liquida la Dannunziana Pescara con un perentorio tre a uno.

Una gara senza storia, se non fosse per il primo set, in cui le padrone di casa faticano ad entrare in partita. Al pubblico presente presso la palestra di Cassano – accorso in buon numero nonostante una stagione ormai al capolinea senza obiettivi da raggiungere – sembra quasi di rivivere il match dell’andata, in cui le giallonere regalarono tre punti alle avversarie.

Matarazzo schiera la sorpresa Passaseo nel sestetto iniziale. Lo starting six vede la palleggiatrice leccese opposta a Mauriello, sulle bande Kostadinova e Boccia, centrale Piscopo e Labate, libero Faraone. Pronti via e le ospiti prendono subito il largo: Spagnoli e Guadagnino la fanno da padrone e la Dannunziana vola sul 3 a 10.

Le ragazze di Di Rocco cominciano a sbagliare qualcosa e Montella ne approfitta per rientrare fino al meno due, prima di concedere un nuovo break che costringe mister Matarazzo a chiamare time out, dal quale l’Acca esce con un buon attacco della Boccia.

Le padrone di casa fanno, però, fatica e Pescara arriva con sei punti di vantaggio al secondo time out tecnico (10 – 16). Le giallonere provano ad affidarsi alla Kostadinova – ventuno per lei a fine partita, cinque nel primo parziale – ma non riescono a rientrare. Le ospiti volano sul 14 a 21 prima di subire la reazione più importante delle padrone di casa, con la Mauriello in battuta, che mister Di Rocco prova ad arrestare con un time out. La Dannunziana riesce, a fatica, a tenere a distanza l’Acca fino al 17 a 23, prima di subire un nuovo break. Sul 20 a 23, le ospiti profittano di un errore in attacco di Montella: la Dannunziana ha quattro palle set. L’Acca, con la Labate in battuta, ne annulla tre, ma perde il parziale (23 – 25) grazie ad un buon attacco della Spagnoli.

Delusione e rabbia per un primo set giocato male durano lo spazio del cambio di campo. L’Acca parte forte nel secondo parziale e al primo time out tecnico è già avanti di cinque (8 – 3). Pescara prova a crederci e rientra fino al meno due, ma le padrone di casa sono finalmente in partita e dimostrano che la squadra del primo set è solo lontana parente della vera Montella. Le ospiti si sciolgono come neve al sole sotto i colpi delle attaccanti giallonere che, in un amen, si portano sul più dieci (17 – 7). Pescara non molla, ma Granese e compagne vogliono chiudere e giocano ogni punto con determinazione: Piscopo e Kostadinova consentono di allungare ancora, fino al più 12, prima del 25 a 12 di fine set che porta la firma della Boccia.

Subita la reazione veemente dell’Acca, Pescara prova a rientrare in partita, quantomeno per evitare un altro parziale mortificante. La compagine di Matarazzo parte meglio anche nel terzo set ma, sul 6 a 4, subisce la rimonta ospite con Spagnoli e Guadagnino che portano Pescara avanti di due al primo time out tecnico (6 – 8). Le abruzzesi continuano a giocare bene e incrementano il vantaggio al secondo time out tecnico (13 – 16). Sul meno tre è la Labate che sale sugli scudi e si intesta la rimonta altirpina con la Piscopo in battuta. La centrale brindisina mette a segno tre punti che valgono il 18 a 16. L’Acca allunga ancora grazie a Piscopo, Mauriello e Boccia, raggiunge il più 4 sul 21 a 17 prima di collezionare quattro palle set.

Le biancazzurre annullano le prime due grazie ad altrettanti errori delle ragazze di Matarazzo che, però, chiudono alla terza occasione con il punto più lungo e più bello dell’intera gara: Adriana Kostadininova mette a terra il 25 a 22 dopo che la palla ha viaggiato da una parte all’altra del campo senza volerne sapere di cadere a terra. Sul due a uno, le irpine vogliono solo chiudere velocemente la gara.

Le giallonere partono forte nel quarto set e vanno subito sul più 4 (6 – 2) prima di passare con gli stessi punti di vantaggio al primo time out tecnico (8 – 4). Le irpine tengono le avversarie a distanza di sicurezza prima di incrementare grazie alla Kostadinova: al secondo time out tecnico, la compagine di Matarazzo è sul più 6 (16 – 10). Il finale di set e di match è senza storia: l’Acca allunga ancora con la Boccia sugli scudi (19 – 13) e colleziona ben dieci palle match.

Alle padrone di casa basta il primo match point, con la Kostadinova che suggella una vittoria importante che conferma il valore di una squadra che vale le prime tre del campionato e fa crescere, come era nelle previsioni, il rammarico ed i rimpianti per questo anonimo finale di stagione.

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