La vicinanza al cittadino, caratteristica che da sempre contraddistingue le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, passa anche attraverso la capacità di adattarsi alle nuove sfide criminali e di rispondere alle stesse in modo adeguato sia sul piano preventivo che repressivo.
Operando nel difficile contesto delle indagini informatiche, la Stazione Carabinieri di Montefusco ha deferito in stato di libertà, a distanza di pochi giorni dalle segnalazioni, due abili truffatori che hanno utilizzato il web per raggiungere ignare vittime e sottrarre loro svariate migliaia di euro.
La prima truffa scoperta ha visto quale vittima un operaio di Montefusco che, fidandosi di una vantaggiosa inserzione pubblicata su di un sito specializzato nella vendita di attrezzi per il giardinaggio, è stato convinto ad effettuare ben due ricariche a favore di una carta prepagata risultata nella disponibilità di un 43enne pregiudicato di Mondragone.
L’annuncio, naturalmente, era del tutto pretestuoso, ed il querelante non ha mai ricevuto l’oggetto che credeva di aver acquistato.
Il secondo truffatore scoperto dai Carabinieri è un 29enne residente in provincia di Napoli, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine. Spacciandosi quale operatore di una banca on line, ed utilizzando la tecnica del c.d. spoofing, è riuscito a schermare il numero di telefono utilizzato (facendolo apparire quale quello dell’istituto di credito) ed a convincere il gestore di una tabaccheria ad effettuare alcuni bonifici per oltre duemila euro complessivi.
I crimini informatici sono stati consumati nella convinzione di operare nel totale anonimato, ma gli accorgimenti adottati non sono stati sufficienti. Le sempre più affinate capacità investigative, anche nel mondo cyber, dei militari dell’Arma Irpina hanno permesso di giungere ad una tempestiva identificazione dei truffatori, che dovranno ora rispondere del reato di “truffa aggravata”.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri Avellino ricorda di prestare massima attenzione nella conservazione dei propri strumenti di pagamento e di non rivelare mai a nessuno le credenziali o i codici di accesso, non fidandosi di sedicenti operatori che richiedono di effettuare bonifici simulando guasti o anomalie di sistema. Altrettanta attenzione va rivolta ad eventuali richieste di danaro che provengono da numeri sconosciuti e/o accompagnate da paventate situazioni di rischio o necessità.
Nel dubbio, è sempre opportuno chiedere consiglio al “112” o al Comando Arma più vicino.