Dolce Vita, il Riesame conferma la misura cautelare per l’architetto Guerriero

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AVELLINO- I giudici dell’Ottava Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno rigettato l’istanza di annullamento della misura cautelare agli arresti domiciliari firmata dal Gip Giulio Argenio nei confronti dell’architetto Fabio Guerriero, presentata dai suoi difensori Marino Capone e Nicola Quatrano. Si tratta dell’accusa di corruzione nell’esercizio delle funzioni in concorso con l’ex sindaco Gianluca Festa. Bisognerà attendere le motivazioni dei giudici del Tribunale della Libertà per comprendere il motivo del rigetto. Il professionista, accusato di aver fatto da tramite tra Festa e le imprese per almeno tre dazioni di denaro, resta ai domiciliari.
Aerre