Per la raccolta differenziata a Napoli, infatti, i mezzi a disposizione agli inizi del 2000 erano 46. In tutto avrebbero potuto lavorarci non più di 150 persone. Al Consorzio Napoli 5 invece ne furono assunte 362. E nel frattempo il servizio della differenziata è stato affidato all’Asìa che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi.
Secondo la Corte a pagare dovrebbe essere in primis Antonio Bassolino seguito da Riccardo Marone che gli subentrò nella carica di sindaco e poi Rosa Russo Iervolino .
Le inchieste, secondo quanto riferito sul Corriere della Sera – sono due e per entrambe gli amministratori coinvolti hanno recentemente ricevuto un invito a presentarsi entro 60 giorni dal magistrato e chiarire la propria posizione in merito agli episodi contestati. Intanto il Pm Antonio Bucarelli, sostituto procuratore generale presso la sezione napoletana della Corte dei Conti, ha quantificato gli eventuali risarcimenti in 4 milioni 225 mila euro per quanto riguarda l’assegnazione all’ASìa dei servizi di raccolta differenziata e di 28 milioni per le assunzioni al Consorzio di bacino Napoli5.