Convenzione stadio Partenio-Lombardi: la dura replica dell’Avellino

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Walter Taccone Paolo Foti
Walter Taccone Paolo Foti

L’Avellino non ci sta e alza la voce in risposta alla quantificazione del debito (800mila euro) che secondo l’assessore al patrimonio Paola Valentino, sollecitata questa mattina nell’ambito del question time a Palazzo di Città, avrebbe contratto nei confronti del Comune di Avellino rispetto all’utilizzo del Partenio-Lombardi negli anni.

Il club biancoverde ha infatti diramato in serata una lunga nota volta a chiarire la propria posizione in merito e allo stesso tempo a replicare a quanto affermato in Piazza del Popolo nella mattinata odierna anche dal consigliere Francesca Di Iorio, che ha interrogato l’assessore Valentino sulla questione.

“Nel mese di giugno 2014 – esordisce il comunicato del club di Piazza Libertà – l’avvocato Franco Maurizio Vigilante, per conto di questa società, ha richiesto al Comune di Avellino il rimborso dei costi anticipati per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione ed adeguamento dello stadio Partenio-Lombardi. Nel mese di marzo del 2015, rimasta inevasa la richiesta, il legale dell’U.S. Avellino ha invitato il Comune a procedere alla negoziazione assistita per risolvere ogni questione relativa al rimborso dei costi anticipati anche mediante la compensazione con i canoni dovuti, così come previsto dalla convenzione in essere.

Nel silenzio dell’Ente, alcuni giorni orsono, l’U.S. Avellino, sempre per il tramite dell’avvocato Vigilante, ha espressamente richiesto al Sindaco del Comune di Avellino l’istituzione di un tavolo tecnico-legale per risolvere la questione.

E’ opportuno, inoltre, evidenziare che la convenzione prevede la possibilità di compensare quanto dovuto dall’U.S. Avellino, per i canoni, con quanto dovuto dal Comune alla società per le spese anticipate per la manutenzione straordinarie: si sottolinea che tutti i lavori sono stati effettuati dopo la formale comunicazione all’Ente e il relativo deposito del progetto esecutivo, che lo stesso Comune ha provveduto a inviare alla Commissione Prefettizia e, una volta effettuati i lavori, la stessa Commissione, dopo ulteriore sopralluogo, ha dato l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio.

La società ha sempre adempiuto ai propri obblighi con diligenza, anche provvedendo, così come avvenuto ultimamente con l’installazione del manto sintetico di ultima generazione, a effettuare gli adeguamenti necessari attingendo alle proprie risorse.

E’ sorprendente come al silenzio dell’Ente siano seguite le dichiarazioni odierne laddove il credito vantato dalla società è di gran lunga superiore al controcredito ipotizzato dal Comune.  Il presidente Walter Taccone precisa inoltre che laddove il Comune non dovesse dar seguito, in tempi brevissimi, all’apertura del richiesto tavolo tecnico-legale, si procederà con le opportune azioni legali”.

La dura replica dell’Avellino certifica di fatto il muro contro muro tra la società biancoverde ed il Comune già in essere da tempo. La querelle sul contenzioso si riaccende.